L’attività di base è il cuore pulsante del nostro settore giovanile, dove i più piccoli iniziano il loro percorso nel mondo del calcio con sogni e speranze. I nostri Mister e istruttori svolgono un ruolo fondamentale, non solo nell’insegnare le basi tecniche del gioco, ma anche nel trasmettere valori importanti come il rispetto, l’impegno e il divertimento.

Attraverso questo breve questionario, vogliamo scoprire il loro approccio nell’accompagnare i ragazzi durante i primi passi, per comprendere meglio come alimentano la passione e la crescita dei nostri giovani atleti.

Conosciamo l’Istruttore Francesco Mammato

Siamo lieti di presentarvi Francesco Mammato, istruttore dei Pulcini 1° anno – 2015 del Centro Giovanile San Vittore Olona. Con il suo impegno e la sua passione, accompagna i nostri giovani calciatori nel loro percorso di crescita, trasmettendo i valori fondamentali del calcio e del lavoro di squadra.

  1. Quali sono i principali valori che cerchi di trasmettere ai giovani calciatori durante gli allenamenti e le partite?

M: Sicuramente il primo principio che cerco di trasmettere è il divertimento. Attraverso il divertimento nasce la passione e da lì derivano l’impegno e la voglia di migliorarsi. Anche durante le partite, i principi restano simili. È chiaro che per un ragazzo conta molto vincere, ma sottolineo sempre che, come nella vita, nulla è regalato. Giocare serve loro a vivere tutte quelle emozioni, positive o negative, che il risultato può suscitare. Così imparano ad affrontare queste sensazioni e a crescere.

  1. Come riesci a mantenere alta la motivazione dei ragazzi, soprattutto nei momenti di difficoltà o dopo una sconfitta?

M: Ho imparato per primo a non perdere mai la motivazione. Questo gruppo di ragazzi mi accompagna fin dall’inizio del mio percorso, siamo al terzo anno insieme. Fin da subito ho puntato sull’importanza di far sentire tutti alla pari. Certo, lungo il cammino ho perso qualche elemento, e questi errori ci hanno aiutato a crescere. Oggi, a questo gruppo, le motivazioni non servono più: hanno sviluppato un ottimo spirito di squadra. Anche nei momenti più difficili si sostengono a vicenda, e questo mi rende molto orgoglioso.

  1. Qual è il ruolo del divertimento nell’apprendimento dei ragazzi e come riesci a bilanciare questo aspetto con la disciplina e l’impegno?

M: Il divertimento è stato il pilastro del nostro percorso. Ho sempre cercato di far viaggiare insieme disciplina e impegno, ma senza dimenticare che stiamo parlando di bambini. Per carattere, tendo a pretendere più impegno, mentre lascio che la disciplina arrivi gradualmente con la loro crescita. L’importante è che si divertano, perché è attraverso il divertimento che nascono la voglia di migliorarsi e l’attaccamento allo sport.

  1. Qual è la tua strategia per aiutare i bambini a gestire le loro emozioni, sia nei momenti di vittoria che in quelli di frustrazione?

M: Non ho una strategia precisa per aiutare i ragazzi a gestire le loro emozioni, ma il campo e il lavoro quotidiano rimangono le risposte migliori. Devo ammettere che, in passato, ho trovato difficile io stesso gestire le emozioni, e anche ora continuo a imparare. Spesso, sono stati proprio i ragazzi a mostrarmi come affrontare momenti di vittoria o frustrazione. In fondo, il calcio è una scuola di vita che insegna a convivere con emozioni forti e a gestirle con il tempo e l’esperienza.

Un grande vantaggio per me è stato poter osservare da vicino gli allenamenti di altri Mister, quando ancora ero solo un genitore che portava il figlio a calcio. La passione per questo sport mi ha portato a essere sempre più coinvolto, e con il tempo ho iniziato a collaborare con diversi gruppi. Allenatori come Mangiapane, Ruggeri, Frustagli e, nell’ultimo anno, Croci, hanno arricchito enormemente il mio bagaglio di conoscenze e competenze. Da ciascuno di loro ho sempre cercato di prendere spunto, rubando piccoli dettagli che ritenevo utili.

L’affiliazione che abbiamo instaurato con la Galassia NeroVerde e, di conseguenza, con la Castellanzese, ci ha aperto nuove strade di crescita. Ho avuto la possibilità di assistere agli allenamenti delle loro squadre e di ricevere il prezioso supporto dei responsabili della Galassia, Salvo e Luca. Questo mi ha dato molti più strumenti per programmare gli allenamenti settimanali e affrontare in modo più efficace le diverse situazioni che si presentano con i ragazzi.

Inoltre, l’anno scorso ho partecipato al corso Entry Level della Federazione, un’esperienza che ha dato un’ulteriore spinta alla mia preparazione. Tutte queste opportunità, osservazioni e momenti di formazione mi hanno aiutato a migliorare e a trovare le risorse giuste per aiutare i ragazzi a gestire le loro emozioni, sia in campo che fuori.

  1. Che consiglio daresti ai genitori dei giovani calciatori per supportare al meglio il loro percorso sportivo e umano?

M: Il primo pensiero che rivolgo ai genitori è un grande GRAZIE! Senza il loro impegno e i sacrifici che fanno ogni giorno per i loro figli, non esisterebbero le squadre da allenare. Grazie per la fiducia che ripongono nella nostra Società e in me personalmente. Il gruppo dei 2015 è fantastico, e anche se ci sono stati alti e bassi, la cosa più importante è vedere i ragazzi felici e appassionati. Un consiglio che mi sento di dare è di essere meno tifosi durante le partite. So bene che è difficile, ma limitare l’emotività e i giudizi può fare la differenza. A questa età, il risultato non conta: l’unica domanda da fare ai propri figli è “Ti sei divertito?”.

Un grande ringraziamento va in particolare a Donny e Andrea per la preziosa collaborazione nel gestire i ragazzi sia durante gli allenamenti che alle partite. Un grazie speciale anche a Gabriele, sempre disponibile all’occorrenza. Il loro supporto è fondamentale per garantire un ambiente sereno e organizzato, sia in campo che fuori!

Un sentito ringraziamento va anche alla Società Centro Giovanile San Vittore Olona, in particolare a Pino che mi ha dato questa opportunità. Non posso dimenticare il Presidente Paolo, il segretario Dino, sempre pronto a darmi assistenza, e Carlo, che con la sua simpatica severità offre sempre preziosi spunti per migliorare. Grazie a tutti!

Grazie all’impegno e alla passione di istruttori come Francesco Mammato, i nostri giovani calciatori crescono non solo sul piano tecnico, ma anche umano. Il calcio, per loro, diventa un’esperienza di crescita, un percorso fatto di emozioni, sfide e insegnamenti che li accompagneranno anche fuori dal campo. La dedizione di chi li guida, insieme al supporto delle famiglie e della società, è la chiave per costruire un ambiente sereno e stimolante, dove ogni bambino possa sentirsi parte di una grande squadra.

#ConosciamoIMister #ConosciamoGliIstruttori #AttivitàDiBase #GiovaniCalciatori #CrescitaSportiva #CGSVO1974

Di admin