Spirito di sacrificio e capacità di soffrire e di adattarsi, con generosità ed umiltà, a ruoli non propri: i 2007, nella partita di sabato contro il ben attrezzato Busto 81, giocano una gara accorta, colpiscono in modo cinico, concedono pochissimo, sfoderano il carattere giusto e mettono in cassaforte un altro ottimo risultato. Nel primo tempo ad aprire e chiudere le danze è una zampata di Andrea Gjinaj, da ammirare per come si mette sempre a disposizione della squadra, e bravo a capitalizzare al massimo una corta respinta del portiere ospite che non trattiene un tiro di Mattia. Il San Vittore ha un buon possesso palla e lascia pochi spazi alle ripartenze del Busto 81, con l’inedito trio difensivo (Eros al centro, Matteo e Jacopo sulle fasce) a fare comunque ottima guardia. Sul finire del tempo Edoardo lascia partire una saetta che si stampa sul palo. Nella ripresa Riccardo si spoglia della veste di portiere ed indossa alla perfezione l’abito del roccioso difensore. Il San Vittore gestisce con ordine il risultato, mentre il Busto 81 si affaccia con maggior insistenza nella nostra metà campo, ma senza mai creare veri pericoli per la porta difesa da Massimo. Anzi è ancora il San Vittore a centrare la traversa, mentre proprio sul finire del tempo, Mattia, da implacabile cecchino, approfitta di un errato disimpegno avversario, per piazzare la rete che vale la vittoria della seconda frazione di gioco. Nel terzo tempo, come era prevedibile, la squadra inizia ad avvertire una legittima stanchezza, il Busto 81 alza il baricentro e la pressione si fa maggiore, ma i ragazzi stringono i denti e ribattono colpo su colpo. Ci pensa poi “saracinesca Massimo” con un doppio intervento prodigioso (il secondo, in particolare, è una splendida parata di istinto, da vero campione, su un tiro da distanza ravvicinata,) a mantenere inviolata la propria porta. Con un pizzico di fortuna, che in certe occasioni non guasta mai, il San Vittore riesce così a concludere imbattuto anche il terzo tempo. Di più non si poteva pretendere da questi ragazzi, riusciti nel migliore dei modi a fare di necessità virtù, sfoderando un’orgogliosa e compatta prova di carattere.