Illusione e rimpianto: finale di girone d’andata amaro per i 2008.

Dal vocabolario Treccani.

“GARRA: s.f. Nel linguaggio del giornalismo sportivo, grinta e spirito combattivo, originariamente attribuiti alla scuola calcistica uruguaiana; per estensione, usato anche fuori del mondo dello sport. Cazzimma: a Napoli e dintorni la chiamano così.

Per gli argentini è la “garra”.

In italiano corrente sarebbe “grinta, carattere, palle…”.

Cosa ci è mancato oggi per portare a casa tre punti preziosissimi? La “garra”.

Cosa ci è mancato oggi nel secondo tempo per mantenere un meritatissimo vantaggio di ben due reti a zero contro il Legnarello, dietro di noi in classifica di solo un punto? La “garra”.

Cosa non siamo riusciti a mettere in campo oggi per sfruttare un’occasione d’oro più unica che rara, di poter raggiungere, vincendo la partita e sfruttando risultati negativi degli avversari e turno di riposo di Accademia BMV, il sesto posto superando ben tre squadre che ci precedevano di pochissimo in classifica? La “garra”.

È andata così, facciamocene una ragione, purtroppo.

Giocavamo contro il Legnarello, in una partita piuttosto equilibrata, molto ben giocata nel primo tempo dal San Vittore, che ha portato i nostri ad andare in vantaggio grazie ad una bomba da fuori area di un magnifico e sontuoso Rosato, oggi senza dubbio il migliore in campo dei 22 presenti ed uno dei pochi che la “garra” c’è l’ha messa.

Il raddoppio è avvenuto su calcio di rigore decretato dall’arbitro su un episodio che onestamente non era da sanzionare, mentre lo era nettamente quello avvenuto pochi minuti prima per atterramento di Gallo in area piccola, non fischiato dall’arbitro.

Lo stesso Gallo, glaciale, trasforma dagli undici metri.

Fine primo tempo Legnarello 0 San Vittore 2.

Nel secondo tempo, nonostante le infinite raccomandazioni di non perdere concentrazione e lucidità, è andata in scena invece la voglia di rimonta dei nostri avversari che, dopo aver colpito ben due legni, hanno da subito dato l’impressione di poter e soprattutto di voler ribaltare il risultato.

I nostri apparivano smarriti e spaventati, concedendo discese sulle fasce laterali e penetrazioni centralmente: ed ecco che nel giro di 10 minuti la rimonta si è poi concretizzata, al 19°, 23° e 28°.

Al minuto 35° poi anche l’arbitro ci ha messo del suo espellendo per secondo giallo per presunte proteste il nostro miglior elemento Rosato, permettendo agli avversari due minuti dopo di trovare anche il quarto gol.

A nulla è poi valsa la rete in pieno recupero di Bettinelli che ha fissato sul 4 a 3 per gli avversari il risultato finale.

Peccato, peccato, un vero peccato!!

Ora terminato il girone d’andata è come da tradizione tempo di bilanci.

Sulla carta prima dell’inizio del campionato, osservando il livello delle squadre avversarie del nostro girone, potevamo ipotizzare di porci l’obiettivo minimo di chiudere l’andata con 9 punti: bene obiettivo raggiunto.

Rimane però il forte rammarico per l’esito negativo di oggi perché, sempre sulla carta, questa era una delle tre partite che a mio modo di vedere si doveva vincere: la nota positiva era stata la vittoria per certi versi poco pronosticabile contro l’Accademia BMV ed oggi se avessimo rispettato la nostra tabella di marcia avremmo potuto chiudere con 12 punti e sesto posto.

Così non è stato purtroppo, ma va detto che complessivamente possiamo essere comunque soddisfatti del nostro girone d’andata e della crescita della squadra e del gruppo.

Dobbiamo ancora lavorare parecchio per migliorare gli approcci e l’atteggiamento mentale alle partite.

Non molliamo ragazzi, continuiamo a prepararci bene, disputiamo amichevoli per testarci e provare anche delle nuove soluzioni e per valutare se e come possiamo utilizzare al meglio tutte le valide risorse a disposizione della squadra, anche quelle con meno minutaggio nelle gambe.

Sono convinto che si può sempre migliorare, bisogna sempre pensare positivo.

Forza sempre CGSVO!!

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