I 2007 cedono con onore il passo alla capolista

Contro lo Sporting Cesate capolista del girone, i 2007, ancora molto rimaneggiati, provano a giocarsela alla pari. Il risultato finale (5 a 0 sul campo, 3 a 1 a tempi) è forse fin troppo severo per i nostri ragazzi ai quali nulla si può comunque rimproverare sotto il profilo dell’impegno e della motivazione. Non è abitudine cercare giustificazioni, bisogna però anche ammettere che questo torneo primaverile, già piuttosto difficile a livello di calendario, si è complicato ancora di più a causa di una rosa di ragazzi che, di settimana in settimana, era sempre contata, anche agli allenamenti, complici per lo più gli strascichi di un’influenza che ha fatto più danni a marzo che non nel resto della stagione invernale. E si sa che quando non riesci ad allenarti al meglio e al completo, i problemi si ingigantiscono… Dopo la sconfitta dell’esordio a Nerviano, c’è stato il brillante pareggio, difeso con le unghie e con i denti, contro il forte Inveruno (2 a 2 come tempi, 1 a 1 sul campo), quindi la partita di Casorezzo dove, dopo un ottimo primo tempo chiuso meritatamente in vantaggio grazie ad un’azione da manuale culminata con un fenomenale tiro all’incrocio di geometrica precisione da parte di Eros, i ragazzi sono riusciti da soli a complicarsi la vita buttando all’aria una vittoria decisamente alla portata (2 a 1 sia come tempi sia sul campo per gli avversari) contro una squadra che cinicamente ha sfruttato due nostri pastrocchi difensivi, affidandosi poi ai super interventi di un portiere in giornata di grazia. Nella partita casalinga contro il Concordia, il San Vittore sfodera un primo tempo di spessore (2 a 0 con un gol pregevole di Daniele che si inventa una punizione alla Pirlo) per poi scomparire negli altri due, salvo poi trovare, proprio all’ultimo minuto e in modo un po’ casuale, grazie a Jacopo, un gol che consente almeno di agguantare il pareggio a livello di tempi (2 a 2 come tempi, 3 a 4 sul campo per gli ospiti). Di fronte allo Sporting Cesate, il San Vittore parte forte e nei primi dieci minuti riesce anche a creare un paio di brividi alla retroguardia ospite. Quando però lo Sporting alza il ritmo sono dolori anche se poi i gol nascono da evitabili amnesie difensive. L’impietoso 3 a 0 con cui si conclude il primo tempo non lascia spazio a troppe recriminazioni. Nella ripresa lo Sporting cambia praticamente tutta la squadra e in tribuna si spera che le seconde linee siano effettivamente tali. Così è: il San Vittore tiene bene il campo, si mostra più attento in fase di copertura, ha più iniziativa nella costruzione del gioco, complice uno Jacopo in stato di grazia, mai domo, ed autore di una prova davvero da incorniciare per grinta, sacrificio e generosità. Il secondo tempo finisce a reti inviolate con i ragazzi che paiono ritrovare un po’ di fiducia e serenità. Nel terzo tempo è ancora il San Vittore che prova a dire la sua: in un paio di occasioni lo Sporting riesce a salvarsi in angolo, non senza un certo affanno. A rompere gli equilibri è un fenomenale tiro dalla distanza su cui nulla può l’incolpevole Riccardo. I ragazzi però non si demoralizzano e provano a cercare con intensità il pareggio, costringendo sulla difensiva la capolista. Nel finale, purtroppo, arriva il raddoppio degli ospiti che, come cecchini spietati, sfruttano un’incertezza difensiva causata con ogni probabilità dalla legittima stanchezza. Peccato perché forse anche in questo tempo il pareggio sarebbe stato il risultato che meglio rispecchiava l’andamento della partita. Da segnalare in ogni caso la prova di grande personalità di Eros che, arretrato per necessità in difesa, da vero guerriero, si è adattato all’inedito ruolo con umiltà, determinazione e caparbietà. Al di là dei singoli, è piaciuto comunque l’atteggiamento di tutto il gruppo che, pur in condizioni di emergenza, ha dato il massimo per rendere difficile la vita alla più forte ed equipaggiata capolista. Timidi ed incoraggianti segnali di ripresa per un gruppo che deve soprattutto cercare di ritrovare lo stato di forma migliore. I presupposti per rialzare la testa ci sono tutti e anche se i risultati, in questo torneo, ci sorridono poco, la forza, la solidità e l’unione di un gruppo devono emergere proprio nei momenti in cui tutto pare girare per il verso sbagliato.

Novarello day per i 2007

Novarello day per i 2007

Sabato 9 febbraio è stata una giornata davvero speciale per i 2007, invitati a partecipare ad un torneo organizzato nello splendido centro sportivo di Novarello. Una struttura da favola con tanto di laghetto incantato all’ingresso e mulino nella piazzetta principale. A Novarello non manca nulla: dal ristorante all’hotel, dalla spa alla palestra, passando per l’auditorium, fino ad un elegante gazebo dove rilassarsi, magari prendendo il sole. Ci sono pure gli arbitri della categoria Eccellenza delle regioni Lombardia e Piemonte in ritiro che attirano l’attenzione di molti curiosi. Un posto ideale per giocare a calcio: ed infatti il centro è disseminato di campi sportivi, in erba o in sintetico. Il torneo, composto da tre partite da 20 minuti ciascuna, in un simile contesto, passa in secondo piano ed infatti la preoccupazione principale per noi genitori è anticipare l’orario del pranzo, sollecitando più volte papà Nocita ad avvisare il ristorante. Nella prima gara i nostri ragazzi affrontano il San Maurizio in una partita rocambolesca che sembra la perfetta rappresentazione della celebre canzone degli 883 “La dura legge del gol”, soprattutto quando dice “loro stanno chiusi ma, alla prima opportunità, salgon subito e la buttan dentro a noi”. Già, perché il San Vittore fa il bello ed il cattivo tempo in campo ma poi è il San Maurizio a piazzarla alla prima occasione in cui si presenta dalle parti di Riccardo con un tiro dalla distanza. I nostri sbagliano troppo sotto porta e se è vero che la sfortuna ci mette del suo (un palo incredibile di Gabriele, una parata strepitosa del portiere avversario che toglie letteralmente dalla porta un tiro a botta sicura di Daniele, un salvataggio provvidenziale quasi sulla linea di porta) è altrettanto vero che quando crei così tante situazioni da gol (in alcune fasi è stato un vero e proprio assedio) non puoi uscire dal campo sconfitto. Invece il San Maurizio nel finale rischia persino di raddoppiare con un tiro potente che si perde di pochissimo sopra la traversa. Dopo una pausa caffè, gentilmente preparato ed offerto dalla super organizzata ed accessoriata ditta Nocita, si passa alla seconda partita. La musica non cambia ma l’avversario (Gambolò Gifra) appare decisamente di livello inferiore. Dopo qualche minuto di studio, il San Vittore guidato a centrocampo da Federico e Edoardo, prende le redini del gioco. E’ Federico ad aprire le danze dalla distanza, seguito a ruota da Eros. Poi c’è gloria anche per Jacopo, Edoardo ed Andrea Gjinaj per una partita senza storia e a senso unico giocata comunque con personalità da parte dei nostri. In tribunetta qualche timido brivido solo per papà Malacrida avventuratosi in una affermazione arrischiata dalle potenziali conseguenze nefaste: “Se ci segnano un gol, giuro che torno a casa a piedi.” Al ristorante è sempre Gianluca ad offrire un gustoso aperitivo a base di noccioline, patatine, panini e pizzette. Il contesto è talmente piacevole e godereccio che molti genitori si presentano al campo quando il terzo match, con l’avversario più ostico, il Barbaiana, è già iniziato. Gara molto equilibrata ma senza grandi emozioni. Il Barbaiana passa in vantaggio grazie ad una buona iniziativa del suo attaccante, agevolato anche da un fisico robusto. Il San Vittore gioca più di rimessa ma fatica ad impensierire la retroguardia avversaria. Sul finire ci pensa allora Mattia con un eurogol dalla distanza a ristabilire la giusta parità. Il torneo, gestito con ordine, puntualità e serietà, si chiude senza vincitori né vinti, come è giusto che sia, in un’atmosfera di grande serenità in cui ogni eventuale protesta è spenta sul nascere. Dopo la doccia, una lunga e piacevole tavolata al ristorante per bimbi, genitori e nonni, poi qualche momento di divertimento al piccolo parco giochi del centro, prima del rientro a casa. Un’esperienza assolutamente positiva, utile per consolidare un gruppo già di suo affiatato e compatto.

Lo splendido book fotografico è opera di Luca, papà di Eros: grazie mille!

Per i 2007 chiusura in bellezza

Un San Vittore in gran spolvero passa con pieno merito sul campo del Gorla Minore e chiude in crescendo il campionato invernale. Dopo un inizio titubante ed incerto che aveva fatto temere una strana ed incomprensibile involuzione, i ragazzi, grazie all’aiuto dei loro mister, sono riusciti a ritrovare se stessi con pazienza ed umiltà, ripartendo dalle giuste motivazioni e inanellando una serie di ottime prestazioni che inevitabilmente hanno portato anche i risultati. E se la classifica finale, in un campionato comunque impegnativo, è meno brillante di quello che ci si poteva aspettare, poco male. Non conta come si parte ma come si arriva e quasi quasi adesso spiace che il torneo sia finito. A Gorla Minore i ragazzi sfoderano un’altra prestazione di livello e forse per la prima volta ottengono anche ai punti quello che hanno meritato sul campo. Primo tempo di grande equilibrio, giocato soprattutto a centrocampo, con una maggiore pressione da parte dei nostri che però concludono poco. Si segnala solo un tiro di Daniele dalla distanza, fermato peraltro senza troppi problemi dal portiere del Gorla. Lo zero a zero finale rispecchia l’andamento del tempo. Nella ripresa i nostri ragazzi, senza bisogno del classico the caldo, entrano in campo con ben altra determinazione e la partita cambia volto. Il Gorla viene chiuso nella sua area e il San Vittore crea ripetute azioni da gol. In una situazione clamorosa si assiste ad un ripetuto batti e ribatti sulla linea di porta del Gorla ma prima il portiere poi due volte i difensori allontano, non senza affanno. Si teme che la porta sia stregata, poi a sfatare l’incantesimo arriva un gol da manuale del calcio. Il gladiatore Edoardo a centrocampo recupera un pallone che serve a Mattia il quale poi lancia alla perfezione il velocissimo Eros che, “con scatto felino ed abile mossa” lascia sul posto il suo avversario e fulmina il portiere in uscita con un meraviglioso pallonetto. Forse, per come è stato costruito, il gol più bello di questa prima fase del campionato da parte dei nostri. Il San Vittore insiste nella sua arrembante manovra. Eros è una furia incontenibile, resiste in più occasioni a diversi interventi fallosi e prova con un Mattia sempre più preciso ripetuti scambi che mettono in evidente crisi il Gorla. A centrocampo la presenza fisica di Federico e Edoardo si fa sentire, sulle fasce, oltre a Eros, spinge con insistenza anche Andrea, bravo a recuperare tantissimi palloni, senza mai mollare, mentre la difesa a tre (Gabriele, Matteo e Daniele) funziona come un cronometro. Il raddoppio è nell’aria e puntuale arriva: dopo l’ennesimo batti e ribatti, il pallone capita sui piedi di Gabriele che non ci pensa due volte e spara una sassata secca e potente che non dà scampo al bravo portiere locale. Nel terzo tempo il San Vittore non cala il ritmo e quasi subito arriva la terza rete grazie ad un bellissimo tiro di Federico che dalla distanza trova l’angolino giusto e realizza l’ultimo gol pregevole di giornata (un’esecuzione di notevole precisione). Con il rientro in campo di ninja Massimo (la perfetta definizione è della mamma di Eros) il San Vittore mantiene costantemente l’iniziativa. Capita ancora sui piedi di Eros una ghiottissima occasione in contropiede per rendere il risultato ancora più netto, ma il portiere è bravo nell’uscita e gli chiude lo specchio della porta. Una vittoria rotonda che conferma gli evidenti progressi dell’ultimo mese e mezzo (la classifica sotto è lì a dimostrarlo). Ora la macchina è rodata a puntino, gli ingranaggi sono ben oliati, la carrozzeria è solida, il motore va a mille, non servono più pause ai boxes. In vista del prossimo torneo primaverile, senza montarsi la testa e mantenendo la stessa concentrazione alla guida, bastano poche e semplici istruzioni d’uso: pigiare sull’acceleratore, evitare brusche frenate e ricordarsi di inserire in modo permanente la freccia per il sorpasso. Buon Natale a tutti.

CLASSIFICA FINALE FEDERALE

  Punti I G II G III G   IV G V G VI G   VII G VIII G IX G
BARBAIANA 26 3 3 3 3 3 3 3 2 3
CANEGRATE 22 3 3 3 3 3 3 2 2  
NERVIANO 21 3 3 3 2 1 3 3 3  
ACC.ROVELLO 20 3 3 0 2 3 2 2 2 3
UBOLDESE 20 0 3 2 3 3 3 2 3 1
GORLA MIN. 17 2 2 3 3 0 2 1 3 1
S.V.OLONA 16 1 0 3 0 2 2 2 3 3
CARCOR 12 3 1 1 0 2 1 0 1 3
AMOR SPORTIVA 10 0 0 0 3 0 1 3 3 0
LONATE POZZOLO 5 0 0 0 0 1 0 3 1 0

I 2007 escono indenni da Uboldo

Sul difficile campo della Uboldese, quarta forza del campionato con il doppio dei nostri punti a livello federale (14 a 7), i ragazzi del San Vittore offrono un’altra buona prova, sfiorano il colpaccio trovandosi in vantaggio di due reti, dominano per larghi tratti la partita, vengono raggiunti, complice un’amnesia generale, nello spazio di pochissimi minuti, e nel finale rischiano pure di subire la beffa. Finisce 2 a 2 (sia sul campo sia a livello federale) una partita che conferma i progressi degli ultimi tempi, evidenziando come la classifica deficitaria del San Vittore non corrisponda al vero valore di un gruppo capace di mettere sotto, affrontandole a viso aperto, squadre sistemate nei quartieri alti della classifica. Primo tempo di grande equilibrio. Il possesso palla è sicuramente del San Vittore ma capitano sui piedi degli attaccanti della Uboldese, su velocissime azioni di rimessa, le due occasioni migliori, per fortuna sfumate di un nulla. Sul finire del tempo, da un calcio d’angolo si crea una pericolosa mischia in area avversaria. Dopo un batti e ribatti, il pallone, toccato per ultimo da Eros, sembra destinato a infilarsi, ma il portiere locale lo toglie letteralmente dalla rete, quando sulla tribunetta il pubblico già gridava al gol. Nella seconda frazione di gioco, i padroni di casa cambiano sette noni della squadra. La differenza si sente ed il San Vittore può fare il bello ed il cattivo tempo, orchestrando una manovra ad ampio raggio che trova in Mattia la punta di diamante. E’ proprio l’imprendibile Scalabrino che piazza una doppietta fulminante, superando entrambe le volte, nello stesso modo, il portiere avversario in disperata uscita, con due precisi pallonetti da vero attaccante di razza. Gli ospiti, capito il momento di difficoltà dell’Uboldese, provano a chiudere la pratica: Mattia tenta un terzo pallonetto ma questa volta l’estremo difensore di casa non si fa sorprendere. Prima della chiusura anche Riccardo guadagna gli onori della cronaca con uno splendido intervento in tuffo che nega la gioia del gol all’attaccante dell’Uboldese. Nel terzo tempo il San Vittore ha quasi subito una grande opportunità, ma la bordata di Edoardo colpisce l’incrocio dei pali. La partita entra quindi in una fase di stanca e i nostri paiono poter amministrare con una certa tranquillità il risultato. Verso metà tempo però accade l’impensabile: da un’azione innocua l’Uboldese trova una rete un po’ casuale, con i nostri fattisi trovare nell’occasione distratti o troppo rilassati. Passano un paio di minuti e l’Uboldese realizza la rete del pareggio con l’attaccante che infila, con un preciso rasoterra, Riccardo in uscita. E’ ancora Riccardo che si supera, pochi istanti dopo, con un’altra decisiva parata che da sola vale la partita. Il San Vittore è ormai uscito di scena e l’Uboldese, ancora sulle gambe, preme sull’acceleratore. Un fenomenale tiro dalla distanza colpisce in pieno la traversa con Riccardo che riesce poi a smanacciare anticipando di un attimo l’accorrente avversario. Al fischio finale si può tirare un sospiro di sollievo. Il San Vittore, sia pure con una terza frazione di gioco molto faticosa, regge l’urto. Un piccolo rammarico deriva dal fatto che nel terzo tempo si sarebbe potuto gestire meglio il risultato, ma va riconosciuto che l’Uboldese, ringalluzzita dal gol che ha riaperto la partita, è cresciuta molto e ha messo alla sbarra i nostri ragazzi, forse anche affaticati dall’impegno infrasettimanale. E’ mancato un pizzico di convinzione in più, ma il risultato è sostanzialmente giusto. E ci sono occasioni in cui anche sapersi accontentare può essere un punto di merito.

Prova di maturità dei 2007 contro il Barbaiana

Un San Vittore in gran spolvero tiene orgogliosamente testa al ben più quotato Barbaiana, capolista del girone a punteggio pieno con il Canegrate, ed esce a testa altissima da un confronto che sulla carta poteva apparire proibitivo. Con una cattiveria agonistica e una concentrazione ammirevoli, i nostri ragazzi sfoderano la loro migliore prestazione di stagione e mettono più volte in difficoltà i blasonati avversari, visibilmente spiazzati da tale vigore sportivo. Pronti via e il Barbaiana parte all’attacco, trovando dopo pochi minuti il gol del vantaggio. Premesse per la temuta goleada? Niente affatto. E’ a questo punto che esce il San Vittore che non ti aspetti e che più ci piace. I ragazzi alzano la testa, caricano le pile, lasciano da parte inutili timori riverenziali, seguono alla lettera le precise indicazioni dalla panchina, sfoderano la grinta delle grandi occasioni, tengono altissimi i ritmi con un pressing continuo, indossano l’abito da sera ed iniziano a sfoggiare un gioco di sorprendente qualità. Il Barbaiana, forse illuso dal gol iniziale di mangiarsi in un sol boccone gli avversari, tentenna e subisce. Sulle fasce gli infaticabili Eros e Jacopo corrono a mille: la corsa però non è mai a vuoto ma accompagna un gioco di squadra finalmente compatto, arioso e spumeggiante. Proprio Eros sfiora il gol con un bel tiro che lambisce il palo, quindi è Federico che ci prova dalla distanza ma la palla si perde sul fondo per un soffio. Mattia, con la sua rapidità, è una spina nel fianco per la difesa ospite, mentre a centrocampo è pregevole il lavoro di recupero e smistamento palloni da parte di Matteo e Federico. La difesa a tre (Daniele, Nicolò, Edoardo) si conferma solida ed attenta, con Daniele in più di un’occasione pronto a spingersi avanti per dare sostegno all’attacco. Proprio sul finire del tempo Mattia piazza la zampata vincente per chiudere in parità la prima frazione di gioco. Nel secondo tempo Massimo e Andrea si inseriscono alla perfezione nei meccanismi oliatissimi della squadra. Mattia e Andrea provano in più occasioni veloci scambi che il Barbaiana pare soffrire tanto che il mister ospite preferisce chiedere un rapido time-out per chiarire le idee ai suoi ragazzi, visibilmente innervositi da una partita che non va come nelle aspettative. Capita sui piedi di Eros, dopo una scatenata ed ubriacante serpentina personale, un’occasione favorevolissima ma viene chiuso molto bene in angolo proprio all’ultimo dal provvidenziale intervento del difensore del Barbaiana. E’ il San Vittore a crederci di più ma il Barbaiana quando si affaccia nella nostra metà campo fa sempre paura, sebbene i nostri difensori facciano comunque ottima guardia. Peccato che sul finire del tempo l’attaccante ospite è scaltro a sfruttare un’incertezza, siglando una rete di forza che sancisce la chiusura della seconda frazione di gioco. Il terzo tempo si apre con un ritmo ancora più arrembante da parte dei nostri che paiono avere una birra inesauribile nelle gambe. Il gol del pareggio nasce da una bellissima combinazione tra Jacopo e Mattia (perfetta la loro intesa) con quest’ultimo bravissimo a precedere il portiere in uscita. Con il passare dei minuti la pressione del San Vittore si fa meno insistente e il Barbaiana, che può contare su un numero maggiore di cambi, acquista più coraggio. Da un calcio d’angolo nasce il gol degli ospiti con l’attaccante lasciato saltare forse in troppa libertà. Finisce 3 a 2 per il Barbaiana (sia sul campo sia come tempi), ma i nostri ragazzi possono uscire dal campo davvero soddisfatti per una prestazione tosta, maiuscola e incoraggiante, soprattutto in prospettiva futura. Già, perché il posticipo serale contro il Barbaiana deve essere un punto di partenza e non di arrivo, anche per correggere quei piccoli particolari che questa volta hanno giocato a nostro sfavore. Ed i ragazzi, a cui nell’occasione bisogna fare solo i complimenti, hanno dimostrato di avere la testa, le gambe, la tecnica e la personalità per potersela giocare alla pari anche contro avversari ben più titolati. A volte basta semplicemente volerlo…