Sconfitta di misura contro la Virtus Cantalupo per i 2007

Una settimana fa la sciagurata partita contro il Canegrate: nessun dubbio che la capolista sia stata fortissima, ma i nostri non hanno nemmeno provato a scendere in campo. Nella partita contro la Virtus Cantalupo, terza forza del campionato, i 2007 hanno invece dimostrato che si può anche perdere, ma in modo dignitoso. Probabilmente prima della partita tutti avrebbero messo la firma per una sconfitta di misura. A vedere il bicchiere mezzo pieno si può dire che i ragazzi hanno lottato su ogni pallone, hanno giocato con grande motivazione, facendo in modo che in campo non si vedessero i 16 punti di differenza tra le due squadre. Solo due evitabili distrazioni difensive, di cui la seconda a tempo ormai scaduto, hanno permesso agli ospiti una vittoria molto più faticosa del previsto (ma anche all’andata per la Virtus non era stata una passeggiata). Il rammarico deriva allora dal fatto che se si fossero sfruttate meglio alcune situazioni del primo tempo, forse la partita avrebbe potuto prendere una piega diversa. Una punizione dal limite calciata da Daniele di poco sopra la traversa, un tiro di Andrea Casero salvato in extremis dalla retroguardia ospite, ancora Andrea Casero che di testa prova a impensierire il portiere della Virtus, un paio di veloci ripartenze, sui piedi di Eros e Matteo, non sfruttate a dovere. I ragazzi mancano ancora di incisività e cattiveria sotto porta. Gli ospiti in diversi momenti del primo tempo sono apparsi in affanno, ma su un calcio d’angolo sono riusciti a sbloccare il risultato in modo del tutto casuale ed un po' fortunoso. Nella ripresa il San Vittore, va riconosciuto, ha fatto più fatica ad imbastire una manovra offensiva vivace e pericolosa, ma ha comunque tenuto il campo con personalità. La Virtus ha provato a chiudere la pratica, ma senza troppa convinzione. Sul taccuino si segnalano un provvidenziale salvataggio sulla linea di Andrea Casero (in gran spolvero) e un paio di interventi sicuri di Riccardo. Una partita da cui comunque arrivano segnali positivi ed incoraggianti: sta ai ragazzi, già dalla prossima trasferta contro l’Airoldi, dimostrare che il vero San Vittore è quello che con tenacia e determinazione ha tenuto testa alla Virtus e non quello irriconoscibile e scialbo impallinato senza colpo ferire dal Canegrate.

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