POLISPORTIVA ALBAIRATE CALCIO A.S.D. - C.G.S.V.O. 2-1
Ancora una battuta d’arresto per la nostra prima squadra che, dopo essersi dimenticata di entrare in campo per tutta la prima frazione di gioco, anche grazie all’inserimento di forze fresche, domina letteralmente tutta la ripresa, salvo peccare per un particolare non da poco, ovvero quello di mettere a segno un gol in meno degli avversari e finire così per perdere l’incontro di Albairate per 2-1.
Subito dalla prime battute di gioco era comunque parso chiaro che la partita odierna sarebbe stata tutt’altro che semplice, anche se, almeno fino al 30’, i nostri ragazzi erano riusciti a contenere - invero anche con un po’ di fortuna, considerati i due legni colti dagli attaccanti avversari - le iniziative della formazione di casa. La punizione chirurgica messa segno alla mezz’ora da Bosoni ha tuttavia rotto gli equilibri e, se si escludono iniziative davvero sporadiche, la squadra di Vallarella non si è proprio fatta vedere dalle parti del portiere avversario per tutto il rimanente minutaggio del primo tempo. Il gol del 2-0 - messo a segno proprio al 45’, in mischia e sugli sviluppi di un calcio d’angolo - ha poi letteralmente chiuso ogni speranza di rimonta da parte della formazione sanvittorese, tanto che nessuno si aspettava alcunché di positivo dalla seconda parte della gara che, invece, ha mostrato un vero e proprio voltafaccia da parte dei ragazzi in maglia arancionera. La Polisportiva Albairate, infatti - dopo aver manifestato una superiorità schiacciante durante tutto il primo tempo - è letteralmente sparita dal campo nella ripresa, permettendo così ai ragazzi di Vallarella di avanzare notevolmente il proprio raggio di azione. Il bellissimo gol di Salvetti punizione dal limite - quasi una fotocopia, come punto di battuta e precisione nell’esecuzione, di quella messa a segno nel primo tempo dalla squadra di casa - ha poi aperto almeno un quarto d’ora di vero e proprio assedio alla porta avversaria da parte dei nostri ragazzi che, tuttavia, un po’ per sfortuna e un (bel) po’ anche per i propri risaputi limiti in fase conclusiva, non sono riusciti ad agguantare un pareggio che, paradossalmente, ci poteva anche stare.








