Contro la terza forza del campionato, i ragazzi di Mister Ammendola hanno servito una lezione di carattere, gettando alle ortiche i calcoli di chi a Parabiago pensava di venire per una passeggiata domenicale. Invece no: è stata una sfida combattuta, dove il nostro undici ha dettato legge per gran parte della partita, mostrando una prestazione d’orgoglio che resterà impressa.
Il primo tempo parte subito col piede giusto, con azioni ben costruite che innervosiscono gli ospiti e li costringono a fare i conti con una realtà diversa dalle loro aspettative. È una frazione di battaglia, dove nessuno regala nulla, ma a fine tempo sono proprio gli avversari a colpire: un contropiede letale beffa Plebani e Dimi, lasciando poco da fare alla nostra difesa.
Ma il calcio, come noto, è uno sport di reazioni. E la nostra non si fa attendere. Dopo nemmeno il tempo di rientrare negli spogliatoi, ecco che Febbraio cala l’asso: un gol da Puskas dai quaranta metri, un capolavoro che sorprende completamente il portiere avversario e riporta tutto in equilibrio.
Da qui in poi inizia però il calvario arbitrale. Gli avversari trovano il vantaggio su rigore, per una velleità difensiva, ma il nostro arrembaggio prende forma in una sequenza di azioni che avrebbe meritato tutt’altro destino. Prima c’è quel fuorigioco fischiato a Militello, lanciato a tu per tu col portiere ma chiaramente dentro il campo. Poi, soprattutto, c’è quel rigore non fischiato a Febbraio che il direttore di gara non vede: un episodio clamoroso che avrebbe potuto cambiare tutto. Invece dalla ripartenza è ancora Parabiago a trovare il gol e il KO definitivo.
Il tabellino dice 1-5, ma è bugiardo. I nostri ragazzi hanno giocato meglio, hanno combattuto e hanno avuto diritto a ben poco. Il calcio, questa volta, non ha premiato la prestazione.

🧡🖤 #InsiemeSiamoPiùForti

Di admin