Inizia con una sconfitta interna il campionato dei 2007, superati da un avversario ostico e cinico che ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo. L’Accademia Rovello, in abbagliante tenuta verde fosforescente, si rivela squadra rocciosa, molto fisica ed esperta, ben organizzata in campo ma soprattutto abile a sfruttare i fin troppo generosi pacchi dono offerti con disinvolta spavalderia dai nostri ragazzi. E in queste partite certi errori si pagano e finiscono per fare la differenza. Inizio molto equilibrato con il San Vittore che prova ad impostare la gara ma fatica a trovare spazi. Capita sui piedi di Jacopo una ghiotta occasione per sbloccare la partita ma il pallone si perde di poco a lato. Gli ospiti giocano inizialmente di rimessa, affidandosi per lo più ad un paio di elementi di valore. Da un pasticcio/malinteso difensivo nasce la rete del vantaggio con cui l’Accademia Rovello, alla prima vera occasione, sblocca la partita. I nostri accusano il colpo e si mostrano troppo impazienti di voler raddrizzare subito il risultato così che la manovra si fa arruffata e precipitosa. E’ il momento migliore per l’Accademia Rovello che in più situazioni mette in affanno la nostra appannata difesa, certamente non al suo meglio, con disimpegni imprecisi e chiusure approssimative. Da una punizione nasce il raddoppio ospite con l’attaccante del Rovello che sfugge come una scheggia al suo distratto marcatore diretto, piazzando il più facile dei gol a due passi dalla porta. Il San Vittore prova a reagire ma la manovra fatica ad essere incisiva, sebbene sia apprezzabile lo sforzo dei ragazzi di non buttare via il pallone ma tentare di impostare azioni più ragionate. Capita ancora a Jacopo l’opportunità più nitida, ma il bravo portiere ospite arpiona con sicurezza il pallone, ipnotizzando Jacopo e strozzando l’urlo dei tifosi in tribuna. Il secondo tempo è un monologo arancio nero. L’Accademia praticamente non passa la metà campo, ma i nostri ragazzi, anche per un pizzico di sfortuna, non riescono a far valere il netto predominio territoriale. Sulle fasce Andrea e Davide corrono come matti e recuperano parecchi palloni mentre Mattia prima con una rovesciata alla Ronaldo da applausi poi con diversi tiri da varie posizioni prova ad impensierire il sempre attento portiere ospite. Sull’unica distrazione dell’estremo difensore dell’Accademia nasce un’occasione super per il San Vittore ma il pallone danza su tutta la linea di porta e Andrea arriva con un attimo di ritardo. Ci provano anche Federico, Davide ed Edoardo, con tiri dalla distanza, a scardinare il muro ospite ma non pare proprio giornata. Nel terzo tempo i ritmi calano e le squadre appaiono stanche ed allungate. E’ sempre il San Vittore a cercare con più insistenza la via del gol ma la manovra si fa più prevedibile e rallentata. Quasi sul finire di gara, i nostri ragazzi impacchettano il terzo regalo di giornata. L’attaccante ospite, trovatosi come per magia il pallone tra i piedi al limite dell’area, non si fa pregare e sigla la rete conclusiva. Passivo decisamente pesante ed ingiusto, che non rispecchia l’effettivo andamento della partita né i valori in campo. Al San Vittore non sono mancati impegno e motivazioni, i ragazzi però pagano qualche ingenuità e approssimazione di troppo. E per vincere partite come quella di sabato, giocate sul filo dell’equilibrio e comunque alla nostra portata, occorrono più cattiveria, lucidità e concentrazione.